lunedì, settembre 17, 2007

..bambini adulti..

molte volte ho sottolineato l'importanza di essere bambini anche in età adulta.
L'idea è quella di una spensieratezza e di una capacità di meravigliarsi davanti ad ogni cosa, anche la più semplice in questa ricerca di felicità che è la nostra vita.

Mi sono scontrato però tra le mie letture con l'oggettiva immaturità che vivono i rapporti di "amore" nella nostra amata umanità.
L'immaturità spensierata dei bambini purtroppo si è impadronita anche di un sentimento che invece necessita crescita, maturità.
L' "amore carenza", come lo definisce Maslow, inteso come bisogno dell'altro è quello dei bambini nei confronti della mamma o di una qualsiasi figura adulta che si prenda cura di loro.
In mancanza di tale figura il bimbo può lasciarsi morire.
Questo "amore" in realtà è un bisogno...non è AMORE.
Questo tipo di bisogno si è trasportato nei rapporti tra adulti, sottomettendo l'individualità di ogni persona in un rapporto che chiede solo di prendere, di avere assolutà necessità dell'altro, di un corpo, di una mente da dominare per soddisfare i propri bisogni.
Così il vuoto si crea in molti rapporti, l'infelicità aumenta...e questo dioniso non lo sopporta...
cercate la felicità, il piacere della felicità...
imparate ad amare...


letture consigliate:
- ALLA RICERCA DELLE COCCOLE PERDUTE
Giulio Cesare Giacobbe - Ponte alle grazie

- CON TE E SENZA DI TE
Osho - Oscar Mondadori

giovedì, settembre 13, 2007

..il mio violino..

Avrò avuto 7/8 anni.
Oggi ho ripreso in mano il violino, dopo qualche mese...
è sempre un'emozione anche se la tecnica oramai è arrugginita...
però c'è l'odore della pece che scivola sulla crine dell'archetto...
il tenderlo con la giusta tensione...
indossare lo strumento sulla spalla...

è rilassante solo fare questo...

cercare poi la giusta nota con la mano sinistra...
e pensare che tempo fa volevo vendere tutto...

nessuna quantità d'euro può però darmi sempre queste sensazioni.

lunedì, settembre 10, 2007

..cruda..

Immobile ritorna
l’indomito ardore di nulla

Fresco risale la corteccia
tra muschi e licheni

Lucertola di sangue freddo

cerca calore
Trova il sapore, di ultimi
sospiri

venerdì, settembre 07, 2007

..il musso..

Ecco a voi il musso!

Sono ancora provato dalla passeggiata fatta stamane alla millenaria "fiera dei mussi" di Trebaseleghe.
Le radici di questa fiera si perdono nel lontano medioevo dove prese importanza nei giorni di festeggiamento della Madonna la festa paesana e la mostra di animali a Trebaseleghe, crocevia tra i territori di Padova,Venezia e Treviso.
Ora basta perchè come dice twitter oggi non ho voglia...

martedì, settembre 04, 2007

..can che abbaia..


Domenica stavo passeggiando per Noale, una ridente cittadina dell'entroterra veneziano, con in una mano un gelato, nocciola e fior di latte se non sbaglio, e nell'altra il collare a cui era appeso Argo.
A parte le difficoltà di camminare con un boxer di 7 mesi al braccio ero abbastanza rilassato.
Quand'ecco che si avvicinano in senso inverso una mamma con relativa figliuola di circa 3 anni.
La bimba, cosa naturale, nota immediatamente il faccione simpatico della mia bestiaccia e sorride invitando la mamma a prestare attenzione assieme a lei a quel cane che ha ormai di fronte.
"Guarda mamma, un cagnolino!!!!"
La mamma, persona adulta deputata a crescere la bimba risponde "Attenta che ti mangia!!"
Il sogno della bambina di vivere una vita tranquilla in compagnia magari di un animale domestico si è infranto in mille pezzi in quell'attimo.
Non ne posso più di sentire frasi del genere "Attento che ti mangia" oppure se di fianco c'è un cane più piccolo "Adesso si mangia il cane piccolo"...
Queste care signore non si rendono conto che con atteggiamenti del genere creano nei bambini innocenti immotivate paure che faranno fatica a togliersi negli anni futuri.
Certo, piuttosto di spiegare al bimbo che bisogna avvicinarsi in una certa maniera agli animali, che non sono giocattoli, che si chiede al padrone se si può accarezzare, è molto più sbrigativa la strada del Cane Assassino...ma che povera educazione è questa?!
E' un prendere in giro il bambino, è un togliersi dalle responsabilità di genitore.
Certo, io non lo sono ancora e forse qualcuno mi dirà...provaci tu!
Però penso che da questo piccolo esempio che vi ho portato si possa desumere che il livello di consapevolezza di cosa vuol dire educare da parte di molti sia parecchio basso.
andate a visitare questo link: http://corobi.blogsome.com/2007/09/05/help-20/

sabato, settembre 01, 2007

..straining..

Così è stato recentemente definito un altro tipo di comportamento vessatorio negli ambienti di lavoro.
Dopo "mobbing" (persecuzione sistematica e prolungata), "bossing" (terrorismo psicologico dall'alto) e lo "stalking" (morboso interesse da parte di un molestatore) è stato possibile identificare questo comportamento persecutorio che si differenzia dagli altri perchè spesso si esaurisce in un unico atto vessatorio.
Questo unico atto però determina una serie di conseguenze a catena a livello psicologico, danneggiando potenzialmente le dimensioni affettive, relazionali e fisiche della vittima.
Sembra che gli obiettivi dello strainer siano quelli di dequalificare il collega o subordinato e quindi di eliminare tale soggetto dalla competizione presente nell'ambiente di lavoro.
A seguito dell'azione vessatoria la vittima va incontro ad una forte diminuzione di autostima che si traduce in ambito lavorativo con un progressivo disimpegno fino all'allontanamento da esso.
Parallelamente tali problematiche si riflettono nella vita di tutti i giorni a livello relazionale e familiare arrivando a livelli preoccupanti di manifestazioni depressive.
Le persone strainizzate descrivono la loro situazione in:
-senso di inadeguatezza
-percezione di annullamento
-deliri persecutori
-disturbi alla sfera sessuale.

La richiesta di aiuto ad uno specialista avviene quando ormai il soggetto ha perso il posto di lavoro e quindi la propria identità sociale e i problemi si sono riflessi all'interno della famiglia.

Trovo preoccupante l'insorgenza di tali fenomeni, sembra quasi che le aziende si servano di queste azioni per allontanare il personale più debole...ipercompetizione?

venerdì, agosto 31, 2007

..3,2,1...via..


spensierato ho passato il tempo
a guardare i mici giocare
il falco volteggiare sopra la mia testa...
ho letto molto...
ho goduto del silenzio...
niente disco
niente frenetica confusione marittima
niente...cosa mi metto per uscire stasera...
semplice e rigenerante questa vacanza...
consigliata.

venerdì, agosto 24, 2007

..finalmente in ferie..

Con queste righe saluto tutti per una settimana,
me ne vado meritatamente in ferie a Chiusa, Alto Adige,
domani mattina si parte con le previsioni a nostro favore per giungere
in un Maso a 900 metri con vista sulla vallata...
e c'ha pure la piscina...
insomma spero di provocare un pò di sana invidia in chi leggerà questo post.
Mi rilasserò passeggiando, prendendo il sole, fcendo un tuffo in piscina, mangiando speck e bevendo vino...non vedo l'ora..
vi auguro di passare bene questi ultimi giorni d'Agosto,
so che vi mancherò ma ritorno presto...
e poi magari vi aggiorno su come sto tramite TWITTER
(qui alla tua destra)
Un abbraccio a tutti
buona vita

mercoledì, agosto 22, 2007

..analgesia..

Mercanti s'aggirano tra le mie membra
tutti, grondanti strillano
un nuovo gingillo per ogni occasione,
io fischiettando li evito
sornione.
eppur qualche ora ruscirò a riposare?
Scambiano sogni sotto i miei archi,
vendono schiavi tra le mie colonne.
Così dicevo millenni orsono,
ora solo le luci a rimembrare i miei fasti.
Solo i turisti a consumar i lor pasti.

martedì, agosto 21, 2007

..fulmini e saette..


stavo andando a letto, quand'ecco che noto un lampo di luce che illumina la campagna verso Venezia...così sono uscito in terrazza...
ogni 15-20 secondi una nuova saetta tagliava il cielo e le nubi...
non potevo perdermi tale spettacolo.
Ho preso allora la mia vecchia digitale e ho scattato 125 foto, la maggior parte inutilmente perchè i miei riflessi si illudevano di riuscire a fermare quell'attimo quando l'occhio lo scorgeva.
Ci sono riuscito solamente quando scattavo a caso, mi lasciavo portare dall'istinto di premere quel pulsante.
Nel frattempo mi dicevo:"la razionalità qui non serve...è casualità...è destino...
anche nel solo scattare una foto.
gli incontri più belli avvengono così, le cose più affascinanti le trovi per caso nel tuo cammino."