Ho appreso con tristezza della tua morte, non per il fatto in sè ma perchè sento profondamente di aver perso la possibilità di vederti e ascoltarti...non di leggere le tue parole per fortuna.
Già da adolescente adoravo vedere il tuo nome alla fine di parole semplici e profonde in prima pagina del Corriere.
Non perdevo mai una puntata del tuo "Fatto" e mi sono indignato come solo un adoloscente può fare quando Silvio ti ha fatto cacciare.
Volevo ringraziarti per avermi fatto capire come una mente può riflettere su ciò che le accade attorno, su come ci si confronta con personaggi famosi, a volte scomodi, su come essere umili e sicuri di sè in ciò che si sa fare.
I tuoi libri hanno accompagnato molte sere della mia vita, assieme al tuo amico/rivale Indro la mia persona ha goduto nei vostri scritti.
Mi mancherete, veramente...non è retorica.
grazie



